Cineblogger
Domani pomeriggio a partire dalle 15:00, all’interno del Future Film Festival, si terrà una tavola rotonda sulla realtà dei cineblogger.
Il cineblogger, a grandi linee, e senza cadere nella tautologia, è un grandissimo appassionato di cinema che si diletta a scrivere le sue opinioni in merito nel proprio spazio web.
A volte questi appassionati sono o sono stati anche studiosi, a volte sono semplicemente persone che riescono a guardarsi quei 3 o 4 film al giorno (in media).
(L’ideale sarebbe conciliare queste due caratteristiche: unendo inscindibilmente l’insostituibile ricchezza trasmessa dall’esperienza diretta all’abilità e alla capacità di lettura offerte da una serie di studi, quando questi siano stati ovviamente ben recepiti.)
Non è questo il luogo per un approfondimento storicocritico o sociocritico.
Vorrei solo osservare che alcuni di questi cineblogger sono veramente preparati e competenti, molto di più della maggioranza dei “critici” che scrive nella maggioranza delle testate giornalistiche quotidiane (basta una scorsa a una qualunque scheda qua, comparata all’opinione dei regaz, per rendersene conto).
(Certi personaggi della stampa, che vengono pure pagati e magari riescono anche a camparci, sono degli emeriti incompetenti: basta saperne un minimo di cinema per accorgersene.)
Un grande vantaggio dei cineblogger è che sono assolutamente liberi e svincolati dalle logiche e dalle politiche di mercato delle case di produzione e di distribuzione.
(Sentire qualche giorno fa una “celebre” giornalista di un celebre tiggì – l’unico che riesco a guardare, indovinate qual è – commentare benissimo quella ciofeca dell’ultimo film della Comencini, parla molto più chiaramente di un qualsiasi discorso teorico.)
Un’altra particolarità di questo interessantissimo modo di occuparsi di cinema sta nel linguaggio e nei toni: da ex italianista e attuale redattore non posso non notare l’arricchimento continuo della nostra lingua; inoltre, se è vero che a volte questi toni appaiono un po’ sopra le righe, risulta altrettanto vero che sono accompagnati sempre dal sorriso e dal gioco.
(personalmente sono forse più vicino a una maniera maggiormente “accedemica” – nel senso buono, della mancanza di una assertività radicale –, anche non possedendo la loro scioltezza e immediatezza, ma cercando di soffermarmi un po’ sulla riflessione – del resto, non che loro non lo facciano.)
Una di quelle più interessanti, per la maniera di scrivere, trovo che sia Violetta Bellocchio (che riesce a dare il meglio di sé anche nei commenti ai post altrui).
Purtroppo domani non sarà fra i seduti a tavola; spero almeno di vederla tra il pubblico.
Sarà invece presente il mio preferito, Manu di Secondavisione, uno davvero preparato che ha l’impagabile pregio di argomentare sempre, e in maniera intelligente, qualsiasi cosa dica.
Ci saranno poi il celeberrimo e seguitissimo Kekkoz, Ohdaesu, Sarathehutt e il prof Menarini.
Coordinerà il tutto Andrea Bruni, in arte Conte Nebbia.
saretta ha detto,
Gennaio 18, 2008 a 9:05 am
e tu poi racconterai tutto tutto a noi poveretti che nel pomeriggio anzichè svagarci cucineremo (cous cous?)… lavoreremo… studieremo…
okkei?
buona giornata!
sara
sonietta ha detto,
Gennaio 18, 2008 a 12:24 pm
Sara quotata in pieno. Carlo prendi appunti, fai fotografie mentali e poi ci replichi la tavola rotonda attorno al tavolo quadrato/rettangolare (non ricordo) di Mirco!
sonia
Violetta ha detto,
Gennaio 18, 2008 a 12:41 pm
Non sarò a Bologna. Voi divertitevi, e riferite poi se possibile tutto a noialtri assenti.
Grazie per l’apprezzamento ai commenti, ne ho bisogno (dev’essere l’inverno).
dottorcarlo ha detto,
Gennaio 18, 2008 a 1:27 pm
ehmm.. è scoppiata la mania dei nomignoli in -etta? ..
sonietta ha detto,
Gennaio 18, 2008 a 2:17 pm
noo, ci va bene anche in -etto, caro carletto!
dottorcarlo ha detto,
Gennaio 19, 2008 a 11:42 am
Grazie Violetta per la visita a questo neonato pretenzioso blog!