Jeremiah Zagar, In a Dream (2008)

Isaiah Zagar è un incredibile mosaicista di Philadelphia. Taglia e rompe vetri, soprattutto, ma anche mattonelle, e li utilizza, insieme a vari altri materiali, per ricoprire e tappezzare intere pareti, intere stanze, intere case, interi giardini (!), seguendo disegni semplici ma ricchi e coloratissimi.
Il figlio Jeremiah ne documenta la storia travagliata, alla registrazione e al racconto della quale Isaiah si offre senza pudori, e insieme a lui la moglie e il loro altro figlio.
L’uso della mdp appare sapiente, specie nella scelta di primi piani suggestivi (e pur avendo gioco facile, per così dire, con la carica espressiva e la simpatia naturale del viso di Isaiah); allo stesso modo, appare ottimamente costruito il montaggio, sia quanto all’inserimento e alla gestione di foto e di brevi girati del passato, sia nella strutturazione stessa del film.
Benché infatti si tratti di un documentario (ma l’uso della concessiva potrebbe risultare scorretto, dal momento che non sono un esperto del genere), l’intreccio viene elaborato secondo libere regole di fiction, con inizio, complicazioni che si alternano a svolgimenti, conclusione; sparse per ciascun segmento, inoltre, appaiono rivelazioni (ed eventi) spiazzanti e pieni di pathos (su cui però non si indulge).
I medesimi protagonisti diventano a volte attori di loro stessi.
Un ottimo film, in sostanza, che con merito è risultato il vincitore del concorso.
tostoini ha detto,
Giugno 28, 2009 a 12:49 pm
Titolo e autore segnati per cercare questa storia, che mi incuriosisce molto.