Cerco casa. Subito!

novembre 28, 2007 at 8:20 pm (personaggi, Squallidume)

Di solito non sono portato, a scrivere episodi di me sul vissuto spiccio quotidiano.
Ma questa è veramente grossa.

Avevo messo su la mia zuppa di legumi, quindi aspettando che si cucinasse ero andato in camera a leggere blog e a chiacchierare su msn con il mio amico calabro.
Poi improvvisa è arrivata una telefonata.
Avevo il cellulare in carica, per cui non mi potevo muovere.
E sinceramente la zuppa mi era passata di mente.

Poi l’odore.
Corro in cucina e la levo dal fuoco, attaccata al fondo, acqua tutta assorbita, tendente al bruciato.

E I MIEI DUE COINQUILINI, ANIMAL E LARVA, ERANO PRESENTI, STAVANO CENANDO.
E NON HANNO MOSSO UN DITO.
NON HANNO FATTO UN CAZZO.

Il bruttissimo è che non è che mi vogliano male, non lo fanno apposta.
È che proprio non c’è speranza.

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Etnica e popolare

novembre 27, 2007 at 2:34 pm (concerti, dove vado, Musica, Persone conosciute)

Sicché l’altro pomeriggio/sera c’è stata questa festa e poi il concerto.
Ottimi.

Piccoli negozi aperti e movimento.

La bottega del liutaio Fabio era tra i posti più frequentati, e a ragione.
Perché vi veniva illustrata la tecnica di costruzione del violino, nonché lui
stesso, in veste di etnomusicologo suonatore, proponeva assaggi di
suoni dei più vari strumenti, accompagnati da breve storia.

In qualche minuto si poteva viaggiare, in quell’immersione magica, tipica
della musica, dall’Asia Minore alla Calabria, dalla Grecia antica all’Alto
Medioevo alla metà del Novecento.

Poi là di fronte, al Fram Cafè, in ambiente raccolto e caldo, una
ensemble di musicisti e musicanti ha più o meno improvvisato un’ora
buona di pezzi.
Ha introdotto brevemente Fabio con il fascinoso flauto e tamburo, quindi
si è partiti dal klezmer per arrivare alla popolare siciliana e calabrese.

Un ottimo violino; Fabio che ha alternato due oud per passare alla lira
calabrese (strumento a corda che si suona con archetto); due
fisarmoniche, per il klezmer: una a tasti e una a pianoforte.

Poi tamburelli, del cui percotimento Fabio ha dimostrato tutta
l’insospettabile complessità, ricavando suoni con movimenti virtuosisti e
rapidissimi delle dita.

E la darbukka del maghreb, in mano all’amico suonatore calabro,
all’inizio un po’ in disparte, ma poi protagonista con una canzone della
sua terra e con la chitarra battente.

Troppo poco, è durato; soprattutto, troppo breve la parte etnica e
popolare dell’Italia Meridionale rispetto al klezmer.
Si spera verrà replicato presto, arricchito da un programma più articolato.
Ve ne darò notizia.

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Ian Curtis

novembre 26, 2007 at 12:14 pm (Cinema, Love will tear us apart, Musica, segnalazioni)

Fra tutte le schifenze di questo paese, la segnalazione che vi faccio è sicuramente secondaria, ma insomma.

In quasi tutti i Paesi d’Europa, nonché nel resto del mondo, è uscito già a partire da ottobre Control, film sulla vita del leader dei Joy Division, Ian Curtis. Biografia, la sua, quantomeno interessante, e gruppo che costituisce una solida pietra nella storia della musica (cosiddetta leggera).
Il regista Anton Corbijn credo sia un videoclipparo, ma anche buon fotografo, e comunque del film ho sentito parlare piuttosto bene.

Perché da noi no? La sua distribuzione qua in Italia non sembra essere prevista, per motivi a me ignoti e in effetti del tutto oscuri.
Ritengo che questa scelta sia piuttosto inammissibile.
Se siete d’accordo, potreste andare a firmare questa petizione, per chiedere di vederlo nelle nostre sale.

Per vederlo in lingua originale, poi, come sarebbe preferibile, c’è sempre tempo.

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Festa

novembre 24, 2007 at 3:47 pm (concerti, dove vado, Musica)

Avrebbe dovuto essere un “dove vado” puro, e invece è un ibrido con un “dove sono stato”.

Ieri sera al Covo concerto dei Wombats, supportati dai Dustyweed come spalla, gruppo italiano che ha aperto discretamente.

I Wombats, poi, che prendono il nome da questa bestiola australiana specie di incrocio marsupiato tra un orsetto parente del koala e un maiale, presente sul palco nelle vesti di puccioso peluche sopra una gigantesca sveglietta giocattolo, hanno tenuto fede a questa linea, suonando un discreto punk-pop cazzone, ovviamente indie, molto divertente e zomperino.
Pezzi parecchio tirati musicalmente, di certo superiori al disco in studio.
Da rimarcare il fatto che sono piuttosto evidentemente scoppiatelli; il cantante e il batterista chiacchierano parecchio tra un brano e l’altro, con questo accento di Liverpool che stringe le vocali come l’inglese d’Irlanda.
A un certo punto, quasi all’inizio, hanno chiesto se c’era qualcuno tra il pubblico che sapeva to waltz. è salita questa sedicenne che è rimasta immobile e allucinata per qualche secondo, poi altri soggetti si sono appropriati dello spazio, però pogando abbracciati; che se davvero avessero ballato il valzer su quel pezzo che ne aveva venature ritmiche, magari una coppia, sarebbe stata una figata.

Passiamo ad altro.
Oggi e domani a Faenza, MEI, Festival delle etichette di musica indipendente, per cui vi rimando direttamente qua.

Domani invece, domenica, a Bologna, festa del quartiere Santo Stefano.
Dalle tre del pomeriggio, botteghe e negozietti aperti: liutai, orafi, tessitori e quant’altro, con tanto di visite guidate alle botteghe; anche bar caffè rosticcerie piadinari aperti e con assaggi.
Poi molta musica e teatro di strada, molto jazz, concerti nei caffè fino a notte, con il mio ottimo amico calabrese, con colleghi di musiche etniche, che suonerà in strada tutto il pomeriggio e terrà concertino al fram cafe alle nove.
Insomma, amici blogger dei dintorni e chi altri passa di qua siete avvertiti.

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Lavori e concorsi

novembre 20, 2007 at 9:59 pm (dottor carlo)

Avete un racconto che vorreste far partecipare a un concorso?
Volete che qualcuno legga il vostro romanzo senza cestinarlo o chiedervi di ipotecare il mono/bilocale?
Non siete sicuri di quanto avete scritto?
Desiderate avere qualche possibilità in più?

Offro le mie competenze per leggere e valutare i vostri scritti: racconti nonché romanzi.
Anni di esperienza come articolista, redattore, caporedattore nonché lettore mi permetteranno di darvi un parere e di aiutarvi.
Potrete così compiere il primo passo per farvi conoscere.

Mi rivolgo principalmente a chi ha intenzione di prendere parte a qualche concorso, on-line ma anche off-line.
Ma pure a tutti gli altri con il classico romanzo nascosto.
Chiarisco, soprattutto per quest’ultimo caso, che non posso mettere direttamente in contatto con case editrici. Ma, oltre a un’attenta lettura con conseguente valutazione, posso dire come agire per il meglio, dove rivolgersi e a chi e come.

Le tariffe sono ovviamente oneste.
Chi volesse contattarmi, anche solo per saperne di più, o per ricevere il mio curriculum, può farlo a questo indirizzo: dotcarlo@hotmail.it.
Agevolazioni per i primi che giungeranno!
E a breve potrò anche farvi vedere come lavoro.

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