Lost, seconda stagione

marzo 30, 2008 at 1:28 pm (recensioni, serie)

Trovo che la seconda stagione di Lost sia piuttosto inferiore alla prima.

Si notano alcuni punti deboli, primo tra tutti, ma non il solo, il modo in cui vengono dipinti i personaggi, le loro psicologie e i rapporti fra loro.
Quelli su cui nel post precedente avevo scherzato, ossia gli atteggiamenti sopra le righe, i litigi, la mancanza di comunicazione , nella seconda stagione divengono eccessivi, in una maniera che si configura come del tutto irrealistica: in senso vasto, ossia al di là di varie teoresi sul verisimile o affini.
Alcuni comportamenti, in sostanza, appaiono del tutto spropositati perfino per le problematiche condizioni personali e caratteriali dei personaggi.

Molte volte a mio avviso queste dubbie soluzioni sopperiscono a carenze sceneggiative, configurandosi come forzature, nel senso che le cose possono accadere e l’intreccio andare avanti secondo quanto stabilito dagli scrittori unicamente grazie a tali deboli e artefatte motivazioni narrative.
Se insomma, per fare un esempio, questi due non litigano per una cazzata, uno non può partire per la foresta e scoprire un elemento importante.

Se allora nella prima stagione sembrava di trovarsi in presenza di un grandissimo e magnifico affresco, una sorta di lungo a articolato romanzo fiume (per trovare un parallelo letterario), nella seconda stagione le peculiarità del serial tornano a farsi evidenti, si palesano le caratteristiche da feuilletton (per mantenere la similitudine letteraria).

E lo scarto, per così dire, si rende tanto più evidente quanto maggiore risulta l’attrito fra queste differenti modalità.

Rimane in ogni caso, al di là di reazioni che operano anche a livello di pancia, un serial superiore alla media, e le geniali trovate della trama e l’abilissimo incastrarsi degli elementi (anche metatestuali, anche riguardanti il lavoro sui generi) spingono comunque, in maniera che trovo quasi irresistibile, ad andare avanti.

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Lost

marzo 10, 2008 at 2:47 pm (dipendenze, ritardatario, serie)

Come al mio solito, sono arrivato tardi, e ho cominciato a seguire questa serie solamente la settimana scorsa.
Nonostante miei cari amici me ne avessero parlato per mesi/anni.
Che se fosse vero che ognuno vive il tempo necessario per compiere la sua vita [cit.], io dovrei campare circa 230 anni.
Evitando la demenza senile.

Insomma, c’è sto gruppo di sfigati, ma tutti belli o quasi, cui capita un incidente aereo, ma per sommo di culo se ne salvano un bel po’, nonostante siano precipitati da 10 mila metri.
E già qua la ragione verisimigliante arranca.

Ma poi, per giunta, riescono pure a salvare un sacco di cose dal relitto, comprese quasi tutte le valigie con il loro contenuto.

Ciascuno di questi qua rappresenta un po’ un concentrato di rogne, da assassini per caso con sensi di colpa a orfani acquisiti in cerca di vendetta, da grassoni iettatori a mafiosi in fuga, da torturatori pentiti a padri falliti, da fighette buone a nulla a fratelli incestuosi, da impiegati frustrati e semplicioni a musicisti drogati e un po’ coglioni, e via discorrendo.

E tutti quanti, poi, hanno gravi problemi di comunicazione e di rapporti interpersonali, visto che vanno continuamente sopra le righe, litigano per ogni minima cazzata, parlano senza ascoltare, si tengono nascoste le cose l’un l’altro, raccontano un sacco di bugie.

Come se non bastasse, comincia tutta una serie di puttanate, come orsi polari nella foresta pluviale direttamente da un fumetto di Flash in spagnolo, fantasmi di “mostri grossi” [cit.], fumi neri che trascinano sotto terra con rumore di catene, nonché le classiche bussole impazzite e le follie di naufraghi.

Ciliegina sulla torta, piove continuamente ma nessuna delle bonazze subisce l’effetto maglietta-bagnata.
Neanche una “tetta laterale” [cit.] sotto una doccia.

E tutto un susseguirsi di strizzatine d’occhio metatestuali e di messe in abisso; ah scrittore, come sei figo.

Razza di bastardi.
Stamattina ho dovuto telefonare in comunità di recupero dalle tossicodipendenze, se no mi avrebbero licenziato per inadempienze.

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Qualcosa di bello

marzo 6, 2008 at 2:50 pm (Mici)

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Festival Internazionale di fumetto

marzo 4, 2008 at 10:14 pm (dove vado, fumetti, segnalazioni)

Dal 5 al 9 marzo, ossia da domani a domenica, a Bologna si terrà la seconda edizione del Festival Internazionale di fumetto, con mostre, proiezioni, incontri con autori e artisti.

L’anno scorso rimasi pienamente soddisfatto di questo festival.
Anche se non tutte le mostre e gli artisti mi convinsero, alcuni li trovai straordinari; e inoltre mi sono riavvicinato al mondo del fumetto italiano e internazionale.
La storia e la tecnica del fumetto erano state una parte della mia tesi di laurea, ma in seguito avevo un po’ tralasciato questo interesse per altri.
Poi mi sono visto tutte le mostre, ho speso un 200 euro in libri in una settimana, ho preso, letto o sfogliato cataloghi e biografie e mi sono un po’ aggiornato: non dico rimesso in pari, ma sicuramente ho conosciuto ottimi artisti che mi hanno arricchito, e questo è quanto conta.

Anche quest’anno penso che concentrerò le mie attenzioni su mostre, libri e cataloghi.
Le mostre, peraltro, continuano quasi tutte oltre la data ufficiale della fine del festival, alcune anche per più di un mese. Quindi ci sarà tempo e potrò organizzarmi bene con il lavoro e le altre cose.

Ho già navigato e letto le pagine che ho linkato sopra e mi hanno invogliato a dovere; dovrebbero esserci ottimi artisti.

L’hype è montato.

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Persepolis

marzo 1, 2008 at 5:50 pm (Cinema, fumetti, libri, segnalazioni)

Di Persepolis avevo sempre letto solamente stralci, era per me una di quelle opere “maledette”, quelle che ti perseguitano in ogni modo ma che non riesci mai, per un motivo o per un altro, a fare tue, a leggere o a vedere o ad ascoltare.

Poi finalmente qualche settimana fa ho avuto la ventura di assistere a un’anteprima del film (grazie a Marco e ai regaz di Secondavisione).
Il giorno dopo avevo il libro in edizione integrale, e così ho potuto sollazzarmi nella stesura di un breve confronto.
(Visto anche che l’amica Sdrucciola mi aveva fregato lo spunto per le Terre estreme..)

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