Alex Gibney, Gonzo: The Life and Work of Dr. Hunter S. Thompson (2008)

giugno 15, 2008 at 12:37 pm (biografilm festival 2008, Cinema, recensioni)

La seconda giornata del Biografilm Festival è stata in gran parte dedicata al Dr. Hunter Thompson, di cui non ho letto nulla e di ciò mi sono doluto per tutto il tempo, rimanendo insieme più che invogliato, a causa della qualità delle visioni, a recuperare il prima possibile da questa mancanza.
Per meglio spiegare, Thompson è colui dal libro del quale è stato tratto il film Paura e delirio a Las Vegas.

Il primo a impersonarlo su grande schermo è stato Bill Murray, che in Where the Buffalo Roam (1980) interpreta il ruolo che sarà poi di Johnny Depp.
E il film si regge quasi tutto sulla sua prova, pacata (come al solito, ed era ai suoi inizi) ma incisiva, e su quella di Peter Boyle; oltre ovviamente che sulla forza del soggetto, con le straordinarie storie di Thompson.
La regia, difatti, è piatta se non addirittura scialba, e non riesce a rendere appieno l’esplosività delle trovate né a mantenere un ritmo sostenuto: sembrerebbe assurdo, ma in alcuni passaggi si tende alla noia.

Il documentario Gonzo: The Life and Work of Dr. Hunter S. Thompson, invece, si svolge serrato, seguendo tra interviste a persone che lo hanno conosciuto e hanno avuto a che fare con lui, filmati dell’epoca, letture di brani dai suoi scritti da parte della voce calda e sensuale di Depp, gli avvenimenti principali della sua vita, tra cui la candidatura a sceriffo di Aspen (Colorado) con idee tanto magnificamente rivoluzionarie quanto strettamente logiche e coerenti (la sua locandina aveva disegnata una mano a pugno con due pollici che stringe un peyote), e il “battesimo” della sua maniera di scrivere come “gonzo journalism”: un modo che al riportare i fatti unisce impressioni soggettive e artifici romanzeschi, che divengono in effetti preponderanti, ma che possiedono la capacità di pervenire a una profondità di analisi ben superiore.

La struttura del film è quella del documentario d’inchiesta, una forma alternativa al documentario redazionale alla Michael Moore, che porta avanti la dimostrazione di una tesi.
In questo, sembra tuttavia leggermente agiografico, risultando molto poche le voci di critica negativa (peraltro affettuosa).
Ciò probabilmente è dovuto all’entusiasmo e alla passione del regista (già premio Oscar quest’anno per il suo documentario precedente), che lui del resto riesce a trasmettere assai bene allo spettatore.
Tale elemento, unito ai pregi del montaggio e all’intelligenza delle scelte di fatti e personaggi, risultano in un film ottimo, che lascia appunto con la volontà di andarsi a leggere gli scritti di Thompson, di scoprire quanto effettivo peso abbiano avuto nell’opinione pubblica e di conseguenza in determinate scelte politiche, di colmare il buco che la narrazione lascia degli anni 80 e 90, per cui ci si chiede cosa possa avere provato e come possa avere vissuto il periodo reaganiano (e del Bush senior) questo autore che ha poi scelto di suicidarsi nel 2005 (se di suicidio si è trattato, ma in genere tendo a non avvalorare tesi di complotto), in questa orribile epoca contemporanea guidata da un cialtrone impedito.

Annunci

1 commento

  1. Alex Gibney, Gonzo: The Life and Work of Dr. Hunter S. Thompson (2008) | Dal Web said,

    […] Derfy: […]

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: