Mark Osborne, John Stevenson, Kung Fu Panda (2008)

settembre 7, 2008 at 10:49 am (Cinema, recensioni)

Occhei, non me lo sono visto al cinema (anche se da quando hanno oscurato la Baia dei Pirati è diventata piuttosto dura).
Per di più, l’inizio ti accoglie con il simpatico avviso che “il film è stato modificato dalla sua versione originale. È stato formattato per adattarsi allo schermo del tuo televisore [quale televisore?, ma soprattutto:] edited for content and altered in length to run nel tempo assegnato”; eh? ma assegnato da chi? concesso da dio agli uomini per vedere kung fu panda? e perché mi devi editare il content? Di’ piuttosto che mi vuoi fare rosicare e andare al cinema (e avresti anche ragione, maledetto).

Può dasi, in sostanza, che questa recensione sia monca, difettosa.
Speriamo non più di tanto. Non dovrebbe.

Cronistoria di una visione.
La prima mezz’ora, di sera abbastanza cotto, mi è parsa proprio moscia, zeppa di situazioni, battute, snodi narrativi già visti e rivisti, con l’aggravante (in questo caso è un’aggravante) di dovere essere per forza leggeri per un pubblico di famiglie, con gli stessi bambini che una volta venivano portati a sorbirsi le lagnette sciacquette Disney che, animate, avrebbero parzialmente rivalutato più tardi, “con gli attori in carne e ossa” [cit.] un po’ meno.

Dopo, tuttavia, la mattina seguente (per me), arriva la prima scena spettacolarmente interessante, il primo combattimentone.
E da lì si va in discesa, l’adrenalina che inevitabilmente inizia a formicolare ti fa godere anche il resto, e per giunta gli scrittori pare che lo sapessero, e piazzano, un po’ dopo, l’allenamento individuale del panda, forse il vero clou del film.

E cominci seriamente a rimpiangere di non essere andato al cinema, perché poi lo spettacolo prosegue anche il pomeriggio dopo, e insomma il film è molto godibile, anche se resti con l’impressione che i personaggi (specie la tigre) siano di carta, poco o addirittura per niente coinvolgenti nella maniera in cui sono disegnati e in cui vengono animati, per nulla dotati di profondità.

Cose buone e meno buone, insomma.
Però ammetto che se lo trovo in lingua originale al cinema ci vado, anche perché le voci di Jack Black, Dustin Hoffman, Angelina Jolie e Jackie Chan (sebbene in una parte breve: la scimmia! chi altri poteva essere, quello che un tempo fu un drunken master?) avranno insita una certa goduria.

Infine, complimenti a chi ha approntato il trailer.

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1 commento

  1. suzupearl said,

    L’ho visto al cinema (dunque non posso dire nulla sul doppiaggio originale). L’ho trovato abbastanza divertente, ma in generale tutto un po’ troppo “abbastanza”. La storia è semplice-semplice, i personaggi non sono per nulla approfonditi. Insomma, rimane superficiale, un po’ infantile. Daccordissimo con quel che dici delll’allenamento del panda. Non è paragonabile a un pixar, sia per quanto riguarda la storia che l’animazione. Anche se i titoli di coda mi sono piaciuti molto, e ho goduto abbastanza quando la sala si è svuotata e alla fine è comparsa l’ultima scena 😀

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